Il mio orientamento politico

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TEMA 1: tutto ruota attorno ai posti di lavoro

“Tutto quanto viene realizzato a livello di politica estera, di formazione, di mobilità, di previdenza, di fiscalità, di progetti infrastrutturali legati al traffico e all’energia, della sicurezza, nel campo energetico è direttamente o indirettamente collegato ai posti di lavoro. (…) Il mio intento è quello di continuare ad impegnarmi in Consiglio nazionale per creare sviluppo e progetti in Ticino, battendomi sul fronte di chi lavora e su quello delle aziende.”

– Rocco Cattaneo, da Opinione Liberale, 19 luglio 2019.

MIGLIORI CONDIZIONI PER LE NOSTRE PICCOLE MEDIE IMPRESE (PMI)

Le mie priorità: 
  • Meno burocrazia
  • Meno fiscalità soprattutto per le imprese che investono
  • Più formazione sia fuori che dentro l’azienda
  • Assicurare i rapporti bilaterali e incentivare gli accordi di libero scambio
  • Incentivare gli investimenti pubblici

Le PMI sono il motore della nostra economia. Rappresentano più del 99.7% delle imprese in Svizzera e generano 2/3 dei posti di lavoro. Si tratta per la maggior parte di imprese famigliari: aziende legate al territorio, che perdurano di generazione in generazione. Aziende che investono con coraggio e che producono ricchezza e benessere: creano nuovi posti di lavoro, formano apprendisti, generano indotto economico ed entrate fiscali per Comuni, Cantoni e Confederazione. È fondamentale garantire a queste aziende le migliori condizioni per svilupparsi:realizzare investimenti sempre più innovativi per rimanere competitivi a lungo termine in mercati sempre più combattuti.

PIÙ CORAGGIO NEGLI INVESTIMENTI PUBBLICI

Le mie priorità:
  • Più investimenti infrastrutturali nel settore dei trasporti, dell’energia e della mobilità dei dati. Es. Alp Transit a Sud di Lugano, circonvallazione di Bellinzona, collegamento A2-A13.

Gli investimenti pubblici in infrastrutture di trasporto, edifici, telecomunicazione, eccetera, sono fondamentali poiché apportano un doppio beneficio. Da un lato generano un indotto immediato, e quindi posti di lavoro, aumento dei consumi e delle entrate fiscali. Dall’altro lato, creano benessere e qualità di vita a lungo termine per la nostra e le future generazioni. Purtroppo negli ultimi anni si è sviluppata una mentalità del corto termine e dell’immobilismo: non si riesce più a muovere il capitale, ad effettuare investimenti a lungo termine. Nel settore finanziario sono immobilizzati miliardi di franchi che generano interessi negativi, molto dannosi per la nostra economia. Bisogna tornare a far girare il capitale. Specialmente dal settore pubblico ci si attende più coraggio per nuovi investimenti infrastrutturali strategici e maggiore rapidità nell’esecuzione di progetti esistenti.

INVESTIRE NELLA FORMAZIONE DEI GIOVANI E MENO GIOVANI

Le mie priorità:
  • Incentivare la formazione professionale e renderla più aderente alle nuove sfide tecnologiche
  • Investire maggiormente nella formazione accademica, in particolare nelle SUP (scuole universitarie professionali)
  • Incentivare e sostenere la formazione continua grazie a una collaborazione sempre più stretta con il mondo delle aziende

Il livello di prosperità e benessere di un Paese va di pari passo con il livello di formazione della sua popolazione. Circa 2/3 dei giovani svizzeri sceglie una formazione professionale, mentre circa 1/3 sceglie una formazione generale (liceo). In Ticino invece la quota di studenti che frequenta il liceo è nettamente superiore alla media svizzera. Le sfide legate alla formazione professionale sono molteplici. In determinati settori come quello dell’artigianato mancano apprendisti. Si stima che nei prossimi 10 anni scomparirà un milione di posti di lavoro, ma al contempo ne verranno creati 800’000 grazie alla digitalizzazione. Per questi mestieri saranno necessarie nuove competenze specialistiche. A livello svizzero, circa 1 giovane su 10 all’età di 25 anni non possiede un diploma di grado secondario II. In Ticino la percentuale è di circa il 12%. Proprio questi giovani senza diploma post-obbligatorio sono tra i gruppi che rischiano maggiormente di dover ricorrere agli aiuti sociali. Infine, occorre intervenire anche sul fronte dei lavoratori senior: nel 2018, gli over 55 in Svizzera senza lavoro erano ben 20’000.

TEMA 2: ambiente e mobilità

In Svizzera, il 32% delle emissioni di CO2 è causato dal traffico motorizzato. Si tratta del settore che genera il più alto consumo energetico in Svizzera. Per quanto riguarda la mobilità, occorre investire maggiormente in forme di trasporto alternative (elettricità, ma anche idrogeno), e soprattutto nel trasporto pubblico e nella mobilità lenta.

Le mie priorità: 
  • Più elettricità, idrogeno e carburanti biologici nella mobilità individuale
  • Più investimenti in una rete di vie ciclabili sicure
  • Aumentare la ricerca e gli investimenti nelle nuove tecnologie digitali nel traffico sia pubblico che privato

La lotta al cambiamento climato parte prima di tutto dal comportamento individuale. Ecco il mio contributo in favore del clima:

Come cittadino: 

  • Mi muovo sempre più spesso in bicicletta e con i mezzi pubblici
  • Possiedo un’auto ibrida

Come imprenditore: 

  •  Le principali ditte di famiglia sono certificate ISO 14001 e quindi mettiamo sotto la lente tutti gli aspetti e attività che impattano su acqua, suolo e aria, investendo in questo settore importanti cifre.

Come politico: 

  • Mi sono battuto a favore dell’Iniziativa Costituzionale bici (sia come membro del Comitato dell’iniziativa, sia in Parlamento durante i dibattiti), approvata dal popolo il 23 settembre 2018; 
  • Con una mozione ho incaricato il Consiglio federale di regolamentare la distanza minima di sorpasso dei ciclisti (in attesa di trattazione)

MOBILITÀ LENTA: SERVE PIÙ SICUREZZA

Le mie priorità:
  • Aumento della sicurezza per chi circola in bicicletta
  • Più infrastrutture ciclabili e realizzazione di una rete nazionale di vie ciclabili
  • Sensibilizzazione sulle potenzialità della bicicletta come mezzo ecologico di trasporto, per il tempo libero e per il turismo

In Svizzera ci sono circa 4 milioni di biciclette, ogni anno ne vengono acquistate circa 300’000. Specialmente le bici elettriche si stanno diffondendo a grande velocità.

La bicicletta ha un grande potenziale per alleggerire il trasporto privato e il trasporto pubblico lungo i tragitti quotidiani e nei momenti di punta. Richiede poco spazio, non produce CO2. Inoltre, ha effetti positivi sulla salute ed è pure un vero motore per la promozione turistica nel nostro Paese.

TEMA 3: per una Svizzera sicura

La sicurezza è una condizione indispensabile per il benessere e lo sviluppo economico di una nazione. Non c’è libertà senza sicurezza. Siamo fortunati: la Svizzera è un paese sicuro! Ma come dico spesso, la sicurezza è come la salute: quando c’è, la diamo per scontata e nemmeno ci accorgiamo. E quando è carente ecco che diveniamo consapevoli del suo enorme valore.

Le mie priorità:
  • Per il nostro esercito: frenare l’erosione del reclutamento (ad es. più donne!) e modernizzare armi, equipaggiamenti e aviazione.
  • Per la protezione civile: frenare l’erosione del reclutamento e prepararsi ad affrontare eventi naturali sempre più importanti
  • Aumentare le sinergie (esercito – servizio civile – protezione civile)
  • Assicurare la realizzazione di tutti gli investimenti necessari nel settore della difesa
  • Aumentare il corpo delle guardie di confine
  • Aumentare la capacità di prevenire e ostacolare attacchi terroristici e cibernetici

Intorno a noi gli scenari cambiano, le minacce si evolvono: instabilità politiche, pressioni economiche, cybercriminalità, terrorismo. La Svizzera non può restare immobile di fronte a queste sfide sempre più complesse, ma deve adattare continuamente la sua politica di sicurezza per garantire a lungo termine la protezione del proprio territorio e della popolazione.

Il costo della mia campagna elettorale

Il costo è 75’000.- CHF.
La mia campagna è autofinanziata, non accetto donazioni.